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I gemelli da uomo, ovvero “la storia dei bottoni che sono diventati ornamento”.

16 maggio 2018
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Non c’è niente di più romantico che una storia d’amore di sangue blu per raccontare la nascita di un gioiello:  si racconta che a suggello dell’amore tra il futuro re Edward VII e Wallis Simpson, il Duca avesse ricevuto in regalo dalla sua amata un paio di gemelli in platino con pavè di diamanti su cui spiccavano due baguette indicanti le loro iniziali “E” e “W”, ordinati da madame Simpson alla Maison Cartier di Bond Street.

Ma la storia di questo accessorio maschile risale già al XIII secolo, quando semplici bottoni venivano usati come decorazione.

E’ però solo nel post Rinascimento che i due bottoni ornamentali tenuti insieme da una maglia a catena, diventarono un accessorio immancabile tra nobiltà e alta borghesia inglese. Fu così che i gioiellieri dell’epoca inventarono quelli che furono poi chiamati i bottoni da manica. Nel 1600, i reali inglesi cominciarono a dettare moda, utilizzando i gemelli appositamente creati per loro come testimonianza di grandi eventi e cerimonie importanti. Nel 1700, i diamanti e le pietre preziose vennero sostituiti dalla pasta di vetro e dall’Inghilterra, questa moda si estese alla Francia, dove per la prima volta nel 1788, si utilizzò il termine «gemello da polso».

Nel 1862 nacque quindi un nuovo modello, presentato all’ International Exhibition di Londra: il Reverse crystal, una tecnica usata in gioielleria, che divenne un vero e proprio classico, nella quale erano incisi figure o lettere sulla parte inferiore e piatta di un cristallo per poi essere ulteriormente decorati a mano. Infine, il cristallo veniva  montato su un disco in madreperla della stessa grandezza così da sembrare sospeso nell’aria.

Il valore estetico dei gemelli da polso aumentò dunque nel momento in cui i bottoni si trasformarono in veri e propri gioielli.

Da quel momento in poi vennero legati fortemente ad un significato identificativo e simbolico: venivano decorati con le iniziali di famiglia, nomi e cognomi, stemmi nobiliari o cavallereschi, nomi di marito e moglie e, come altri gioielli, venivano tramandati di generazione in generazione.

Le regole di stile, inoltre, imponevano che i gemelli fossero utilizzati solo ed esclusivamente sulle camicie con polsino doppio e abiti da cerimonia.

Non è un caso che nel corso del XIX secolo molti stilisti abbiano creato il cosiddetto polsino alla francese prendendo spunto proprio dalla descrizione del polsino doppio fatta nel famoso romanzo Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas.

La grande ascesa del gemello da polso si è arrestata con la fine della seconda guerra mondiale, con l’idea che questo accessorio fosse associato esclusivamente all’abito da cerimonia, il che fece rallentare moltissimo il suo utilizzo fino quasi a scomparire del tutto.

Oggi il gemello vive una seconda giovinezza ed è uno degli accessori maschili più curati il giorno del matrimonio…

Vediamone alcuni!

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